“Lo yoga è un privilegio.
Condividi un sorriso, sii gentile.”
MatyEzraty




















È passata una sola settimana, sono in campagna, a pochi km dalla tenuta che ci ha accolte venerdi’ scorso. La temperatura è ancora mite, ma tutto e’ cambiato. Anche i miei capelli sono più corti, e i pensieri viaggiano veloci.
Cosa rimane tra le pagine di quei giorni vissuti insieme? Ognuna di noi avrà la sua risposta che è un bene mantenere segreta, in questo mondo, dove tutto e’ parlato e spiegato si perde il mistero della pratica, che e’ cosa viva e preziosa e diversa per ciascuno di noi. Ognuno ha il suo percorso, ogni respiro e’ una sorpresa.
C’è qualcosa di profondamente intimo che ci muove verso cose e persone e verso i luoghi. E che ci guida nella pratica. Ieri durante una classe e’ riaffiorata la frase di un maestro, quelli che illuminano e arrivano diritti al cuore. “Tornare al campo base”.
Il campo nella pratica e’il corpo, ma anche la mente, la capacita’ di ascoltare, di indagare il territorio, di arrendersi al mistero. Tornare al campo base, e’ anche tornare in un luogo emotivo in cui ti senti al sicuro. Puoi stare nella sensazione interiore di accoglienza. E’ un luogo in cui puoi restare. Luogo intimo, personale, inviolabile. Non racconterò quindi cosa è successo in questi in questi tre giorni di esplorazione. Lo yoga non e’ un’esperienza da raccontare. Ognuna di noi serberà nel cuore il proprio girovagare nel suo territorio yogico, lo spazio rivelato, infinito e unico. Il gioco della coscienza attraverso le forme infinite di Shiva nella sua danza.
Grazie a tutte per l’enorme privilegio che mi avete concesso.
Grazie a Stefi amica e compagna di viaggio